Implantologia senza osso a carico immediato: La Tecnica del Sottoperiosteo con Griglia

L’implantologia senza osso rappresenta una sfida stimolante per i professionisti del settore, soprattutto quando il paziente presenta una gravissima atrofia ossea nelle zone critica dell’arcata mascellare. In questo articolo, esploreremo un caso particolare che ha richiesto un approccio innovativo: la tecnica del sottoperiosteo con griglia.

La Complessità del Caso

Il paziente in questione presentava una gravissima atrofia ossea sia nella zona frontale dell’arcata mascellare superiore che in quella posteriore. Nonostante una dettagliata analisi tramite tomografia computerizzata, gli esami evidenziavano insufficiente osso per intraprendere tecniche tradizionali, come gli impianti zigomatici, per supportare una protesi fissa nella zona frontale del premaxilla.

La Scelta della Tecnica Sottoperiostea

Dopo una approfondita valutazione, il team medico ha optato per la tecnica sottoperiostea come soluzione adeguata per il caso. Questa tecnica innovativa permette di superare le limitazioni legate alla mancanza di osso, offrendo al paziente un’alternativa efficace.

L’Intervento e i Risultati Straordinari

Durante l’intervento, che ha richiesto precisione e competenza, il paziente è passato da 20 anni di utilizzo di dentiere a una protesi dentale fissa a carico immediato in soli novanta minuti. Questo passaggio rapido e trasformativo ha significato una notevole miglioramento nella qualità della vita del paziente.

Conclusioni e Prossimi Passi

Il caso descritto evidenzia l’importanza di adottare approcci innovativi quando ci si trova di fronte a sfide complesse in implantologia. La tecnica del sottoperiosteo con griglia si è dimostrata una valida alternativa, consentendo al paziente di godere dei benefici di una protesi fissa senza aspettare lunghi periodi di guarigione ossea.

Questo articolo è un’illustrazione del costante progresso nella pratica dell’implantologia, dove la personalizzazione delle soluzioni diventa fondamentale per affrontare le specifiche esigenze dei pazienti. La ricerca continua e l’apertura a nuove tecniche contribuiranno sicuramente a migliorare ulteriormente le opzioni disponibili per coloro che cercano soluzioni nell’ambito dell’implantologia senza osso.

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